Giuseppe lo sposo di Maria
Nelle scritture canoniche, negli apocrifi e nei padri della chiesa
l testo presenta Giuseppe, lo sposo di Maria, come la persona che ci porta direttamente alle fonti della salvezza. Maria e Giuseppe sono stati attenti ai segni di Dio: hanno accolto l’ispirazione dell’anima, perché la Parola di Dio veniva da loro letta, ascoltata, meditata e vissuta.
I due sposi intraprendono la via giusta, quella di seguire la volontà del Padre, e a Lui offrono tutto, certi che non saranno abbandonati. Questo è l’insegnamento universale che ne deriva: fare le scelte di vita interrogandosi sul progetto che Dio ha su di noi e non inseguire i nostri desideri o le nostre ambizioni.
Dopo la scoperta del concepimento di Maria, Giuseppe si preoccupa di applicare la legge in modo giusto e con amore, perché non vuole esporla pubblicamente all’ignominia. Egli è stato tormentato anche dai dubbi, che hanno disturbato la sua interiorità, la sua intelligenza e i suoi sentimenti.
Anche di fronte all’atroce combattimento interiore non si sconvolge, anzi la sua fede diventa certa, perché contemplando le Scritture Giuseppe riceve la forza sufficiente per superare la paura e comprendere in disegno divino.
Giancarla Perotti Barra, docente presso ISSR Redemptoris Mater – Ancona; Socio fondatore e Consigliere Nazionale del G.R.I.S. (Gruppo Ricerche Informazione Socio Religiosa); Conferenziere; Formatore di formatori. Tra le ultime pubblicazioni: Amore e giustizia nel pensiero di Jacques Maritain – II Cerchia – Giuseppe lo sposo di Maria. Nelle scritture canoniche, negli apocrifi e nei Padri della Chiesa – Edizioni Sant’ Antonio
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