Piccola teologia cristiana dell’ebraismo

di Emanuele Giordana

 

Il libro

L’opera si impernia su un arduo problema teologico: è possibile pensare ad una rivelazione cristiana escatologica, ossia ultima e definitiva, nel confronto con una rivelazione precedente come lo è quella ebraica?

Il saggio si apre nella prima parte con un confronto, accurato ed intellettualmente onesto, con dodici pensatori ebrei moderni e contemporanei, includendo pure una voce altra come quella di Primo Levi. La scelta è metodologicamente istruttiva: il dialogo si costruisce sulla conoscenza dell’identità dell’altro, senza preclusioni ma anche senza facili irenismi.

Nella seconda parte del saggio l’autore propone alcune linee interpretative per la costruzione di una teologia cristiana dell’ebraismo. Il grande sforzo di sintesi e meticolosa ponderazione profuso consente di elevare lo sguardo sull’orizzonte complessivo, per riformulare il problema a partire dall’evento radicalmente storico di Gesù di Nazaret.

E così, quelli che sembravano problemi in-solubili, ad un’analisi più approfondita si rivelano come problemi mal-posti, che questo libro cerca di affrontare con onestà intellettuale e con quel pizzico di temerarietà senza la quale non si tenterebbero mai delle imprese inedite.

 

L’autore

Emanuele Giordana (1973), è ricercatore negli ambiti della storia della teologia, della teologia sistematica, della teologia delle religioni e del femminismo.

Docente incaricato di Storia della teologia e di Ebraismo e cristianesimo all’Istituto di Scienze Religiose di Cuneo ed anche insegnante di religione nelle scuole superiori di Alba (CN).

E’ socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana e socio aggregato del Coordinamento delle Teologhe Italiane, con cui sta lavorando ad una nuova storia della teologia.

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