Comunicato stampa del 13 settembre 2007


Con l'elezione del nuovo Consiglio di presidenza dell'ATI, si è oggi concluso il quarto giorno di lavori del XX Congresso nazionale a Oristano, sul tema L'identità e i suoi luoghi. L'esperienza cristiana nel farsi dell'umano. Questo pomeriggio l'Assemblea generale dei soci ha riconfermato Mons Piero Coda come Presidente dell'Associazione e Marco Vergottini come Vicepresidente. Nel ruolo di Segretario è stato invece eletto Don Riccardo Battocchio, che succede così a don Maurizio Aliotta. Al momento sono ancora in corso le operazioni di scrutinio per l'elezione degli altri membri del Consiglio di presidenza.

Mons. Piero Coda (nato a Torino nel 1955) è professore di Teologia Sistematica presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e dal 2003 è presidente dell'ATI. Marco Vergottini, teologo laico nato a Milano nel 1956, sposato e padre di quattro figli, insegna Introduzione alla Teologia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano. È vicepresidente dell'ATI dal 2003. Don Riccardo Battocchio (Bassano del Grappa, 1962) è docente di Teologia sistematica alla Facoltà Teologica del Triveneto.

La sessione mattutina ha visto la relazioni dei teologi Roberto Del Riccio (docente di antropologia teologica alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale) e Andrea Grillo (docente di Teologia sacramentaria al Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma).

Del Riccio, nella sua relazione dal titolo L'identità attiva. Tra sopravvivenza e significazione, ha mostrato il ruolo dell'azione nella costruzione dell'identità. E questo sia sotto il profilo fenomenologico, che sotto un profilo più marcatamente teologico. Dal punto di vista fenomenologico il fare partecipa in modo strutturante alla definizione dell'identità dell'uomo, non solo perché dal fare deriva la cultura attraverso cui l'uomo può interpretarsi, ma anche perché l'uomo con la sua attività trasforma, insieme al mondo, anche se stesso. Dal punto di vista teologico, poi, il fare contribuisce a manifestare nella storia la novità dell'uomo su se stesso per mezzo della quale è interpretata nella storia l'identità dell'uomo in Cristo: la predestinazione ad essere figlio nel Figlio.

Grillo, nella sua relazione su L'identità celebrata: il rito, il simbolo e la fede ha ricordato come l'identità credente (l'atto di apertura nella fede all'autorivelazione di Dio) dipenda strutturalmente da una "identità celebrata" (ossia da una mediazione simbolico-rituale della appartenenza a Cristo e alla Chiesa). Ma ha anche evidenziato come la riscoperta di questo nesso essenziale tra le due identità non sia mai stata e mai potrà essere "una coscienza e una conoscenza scaturita dal semplice "lavoro teologico"": essa ha infatti potuto essere recuperata nella coscienza teologica tardo-moderna soltanto attraverso un confronto "lungo e profondo, duro e dolce, sofferto e consolante", con le nuove forme del sapere del mondo e della cultura - che non sono ancora (o non sono affatto) un "sapere della fede", ma senza le quali la fede non giunge mai al sapere e il sapere non trova mai la fede. Ovvero: un confronto con le scienze umane è stato (e sempre sarà) imprescindibile per lo stesso lavoro teologico. Con Michel De Certeau, Grillo ha quindi richiamato la teologia a non dimenticare la precarietà e (perciò stesso) la decisività della sua ricerca: perché sappia sempre essere una teologia «pudica e radicale».

La sera, presso il teatro «Antonio Garau» di Oristano l'attore milanese Carlo Rivolta ha proposto una lettura scenica di testi scelti e raccolti dal biblista Roberto Vignolo con il titolo Che cosa è l'uomo, Signore? Tragitto biblico della domanda antropologica.

Domani mattina avrà luogo la tavola rotonda conclusiva, presieduta dall'arcivescovo di Oristano Ignazio Sanna, già pro-rettore dell'Università Lateranense e noto teologo. Insieme con Sanna discuteranno sul tema del congresso i teologi Armido Rizzi, Saverio Cannistrà, Duilio Albarello

Oristano, 13 settembre 2007

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Rassegna di Teologia è la rivista trimestrale, curata dai padri gesuiti della Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale (Napoli), che ospita tra le sue pagine il Forum dell’A.T.I.

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