Associazione Teologica Italiana

Statuto

(approvato dall'Assemblea dei Soci riunita presso il Seminario Arcivescovile di Seveso-San Pietro [MB] il 3 settembre 2013 -
registrato a Desio il 18.09.2013 N° 9452 Serie 1T)

 

 

 

 

Art. 1. Denominazione e sede
Nello spirito di servizio e di comunione indicato dal Concilio Ecumenico Vaticano II, è costituita l'Associazione Teologica Italiana (A.T.I.). 
L’Associazione ha sede in Roma, presso il Pontificio Seminario Lombardo, Piazza di S. Maria Maggiore 5. L’istituzione di sedi secondarie non comporta modifica statutaria.  

Art. 2. Finalità
Scopo dell’Associazione è la promozione della Scienza Teologica in Italia.
L’Associazione non ha scopo di lucro. 

 Art. 3. Attività
§ 1. L’Associazione persegue le proprie finalità attraverso:
- l’organizzazione di attività di studio e di ricerca;
- l’organizzazione di congressi, convegni e corsi di aggiornamento teologico;
- la realizzazione di incontri periodici a carattere nazionale e regionale;
- la promozione di lavori interdisciplinari con altre associazioni e istituzioni teologiche;
- la pubblicazione di opere teologiche, scientifiche e divulgative.

§ 2. L’Associazione, inoltre, può promuovere e realizzare attività in collaborazione con altri Enti che abbiano finalità di promozione culturale, di ricerca e di insegnamento, purché siano compatibili con le proprie finalità statutarie.

Art. 4. I soci
I soci si distinguono in ordinari, partecipanti e onorari.
a) Possono diventare soci ordinari:
  1) i docenti delle Facoltà di Teologia, degli Studi Teologici dei Seminari e delle Congregazioni Religiose nonché degli Istituti Superiori di Scienze Religiose
  2) coloro che hanno conseguito un dottorato in Scienze Teologiche
  3) coloro che attraverso le loro pubblicazioni si sono accreditati come cultori della Scienza Teologica.
b) Possono diventare soci partecipanti coloro che, in ambito teologico, hanno conseguito un titolo accademico diverso dal dottorato.
c) I soci ordinari al compimento dell’80° anno di età sono considerati soci onorari.

Art. 5. Domanda di adesione
La domanda di adesione all’Associazione – in qualità di socio ordinario o partecipante – va indirizzata al Consiglio Direttivo e deve essere accompagnata dal curriculum vitae del richiedente e dalla presentazione scritta di due soci ordinari iscritti all’Associazione da almeno cinque anni.
Il Consiglio Direttivo delibera, a maggioranza, l’accettazione della domanda di adesione.

Art. 6. Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle attività promosse dall’Associazione.
I soci ordinari e partecipanti sono tenuti a versare entro la data stabilita dal Consiglio Direttivo una quota annuale il cui importo è determinato dal Consiglio stesso.
Tutti i soci ordinari e partecipanti in regola con il pagamento della quota annuale possono partecipare all’Assemblea Generale.
All’Assemblea Generale possono partecipare anche tutti i soci onorari.
I soci ordinari hanno diritto di voto e capacità elettorale attiva e passiva.
I soci onorari hanno diritto di voto e capacità elettorale attiva.
I soci partecipanti non hanno diritto di voto né capacità elettorale attiva e passiva.

Art. 7. Perdita della qualifica di socio
§ 1. L'appartenenza all'Associazione viene meno:
a) per dimissioni del socio, comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo;
b) in seguito al mancato versamento, entro la data stabilita dal Consiglio Direttivo, della quota annuale per due anni consecutivi;
c) per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo a motivo di azioni e/o pubblicazioni incompatibili con l’ispirazione, le finalità e le attività dell’Associazione. In tali casi, entro trenta giorni dalla delibera e mediante domanda scritta indirizzata al Presidente, il socio escluso può chiedere che la decisione di esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo sia sottoposta al giudizio dell’Assemblea Generale nella prima riunione utile.
§ 2. Coloro che per qualsiasi motivo hanno perso la qualifica di socio non possono esigere alcun compenso per eventuali servizi resi all'Associazione, né hanno alcun diritto sul patrimonio sociale.
§ 3. Le quote sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

Art. 8. Gli organi associativi
Sono organi associativi:
a) l’Assemblea Generale dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Revisore Contabile.
Tutte le cariche associative, ad esclusione del Revisore Contabile, sono gratuite.

Art. 9. L’Assemblea Generale dei soci
§ 1. L'Assemblea Generale dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.
§ 2. Compete all’Assemblea Generale dei soci:
a) elaborare l’indirizzo delle attività associative;
b) eleggere il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario-Tesoriere e gli altri membri del Consiglio Direttivo, ad esclusione dei tre Delegati Zonali;
c) nominare il Revisore Contabile proposto dal Consiglio Direttivo;
d) approvare il bilancio preventivo;
e) approvare il bilancio consuntivo;
f) apportare modifiche allo Statuto;
g) deliberare su tutti gli argomenti che le sono sottoposti;
h) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e devolvere il patrimonio residuo.
§ 3. L'Assemblea Generale dei soci è presieduta dal Presidente. Quando, però, è convocata per l’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo, l’Assemblea Generale viene presieduta dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo uscente.
§ 4. L’Assemblea Generale dei soci è convocata dal Presidente una volta all’anno. La data e il luogo della riunione sono stabilite dal Consiglio Direttivo.
§ 5. L’Assemblea Generale dei soci può essere convocata dal Presidente in altre occasioni, su delibera del Consiglio Direttivo assunta con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri o su richiesta di almeno un quarto dei soci ordinari e onorari.
§ 6 L’Assemblea Generale dei soci deve essere convocata con avviso di convocazione, inviato dal Presidente tramite il Segretario, anche a mezzo email, almeno un mese prima della data stabilita per la riunione.
La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, nonché l’indicazione del luogo (in Italia), della data e dell’ora.
§ 7. La riunione dell’Assemblea Generale dei soci è valida qualunque sia il numero dei soci ordinari e onorari presenti.
Il socio può essere rappresentato in Assemblea Generale da un altro socio ordinario con delega scritta.
Ogni socio può ricevere fino a quattro deleghe. I componenti del Consiglio Direttivo non possono ricevere deleghe.
§ 8. Le votazioni possono essere effettuate per alzata di mano o a scrutinio segreto. Quest’ultima modalità deve essere adottata per l’elezione delle cariche associative, per le deliberazioni su casi personali e ogni volta che viene richiesta dalla maggioranza dei soci presenti.
§ 9. Le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione devono essere approvate con il voto favorevole dei 2/3 dei soci ordinari e onorari.
Le altre delibere sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei soci ordinari e onorari presenti.

Art. 10. Il Consiglio Direttivo. Composizione
§ 1. La gestione e l’amministrazione delle attività dell'Associazione competono al Consiglio Direttivo.
§ 2. Il Consiglio Direttivo è composto da:
a) Presidente;
b) Vice-Presidente;
c) Segretario-Tesoriere;
d) sei Consiglieri Nazionali;
e) tre Delegati Zonali.
§ 3. Il Consiglio Direttivo resta in carica fino all’approvazione del rendiconto del quarto anno successivo alla sua nomina.
§ 4. Il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario-Tesoriere e i sei Consiglieri sono eletti dall'Assemblea Generale tra i soci ordinari in regola con il versamento delle quote associative.
I sei Consiglieri Nazionali sono eletti con modalità tali per cui risultino appartenere due alla Zona Nord, due alla Zona Centro e due alla Zona Sud.
I tre Delegati Zonali sono eletti dai soci e tra i soci delle rispettive Zone.
Al fine di cui sopra il territorio italiano viene così suddiviso:
- Zona Nord, composta dalle seguenti regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna;
- Zona Centro, composta dalle seguenti regioni: Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna;
- Zona Sud, composta dalle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.
I soci residenti all’estero hanno il diritto di votare per la zona a cui scelgono di appartenere.
§ 5. Il Presidente, per essere eletto, deve ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci che partecipano all’Assemblea.
Per le altre cariche del Consiglio Direttivo risultano eletti coloro che ricevono la maggioranza relativa dei voti espressi. In caso di parità di voti risulta eletto il socio più anziano di età.
§ 6. I consiglieri sono tenuti a partecipare ai lavori del Consiglio Direttivo e a collaborare con il Presidente nella direzione dell'Associazione.
§ 7. Decadono i consiglieri che non partecipano, assenti ingiustificati, a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo. La validità delle giustificazioni è valutata dal Consiglio stesso.
In caso di decadenza di un membro del Consiglio Direttivo, subentra il primo dei non eletti della rispettiva categoria secondo la graduatoria delle ultime elezioni.

Art. 11. Competenze del Consiglio Direttivo
§ 1. Il Consiglio Direttivo:
a)    elabora il piano delle iniziative per attuare le finalità dell'Associazione e gli indirizzi stabiliti dall’Assemblea Generale dei soci;
b)    fissa l'entità del contributo associativo annuale e stabilisce la data entro la quale il relativo versamento deve essere effettuato;
c)     prepara e adotta il bilancio preventivo;
d)    predispone il bilancio consuntivo;
e)    individua e propone all’Assemblea Generale dei soci il Revisore Contabile;
f)     adotta ogni decisione necessaria per realizzare le attività dell’Associazione;
g)    delibera l’accettazione delle domande di adesione all’Associazione previste all’Art. 5.
§ 2. Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge, può delegare al Presidente e/o a uno o più dei suoi componenti particolari funzioni di amministrazione, determinandone i limiti, nonché delegare a detti soggetti il potere di compiere singoli atti o categorie di atti, con l’attribuzione del relativo potere di rappresentanza dell’ente.
§ 3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte all’anno. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se risultano presenti almeno sette dei suoi membri.
§ 4. Il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Art. 12. Il Presidente
§ 1. Il Presidente:
a)    ha la legale rappresentanza dell'Associazione;
b)    cura l’esecuzione di quanto deliberato dagli organi associativi;
c)     mantiene i rapporti ufficiali con l'Episcopato Italiano;
d)    mantiene i rapporti ufficiali con gli organi direttivi delle altre chiese cristiane presenti in Italia;
e)    convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale dei soci e ne stabilisce l'ordine del giorno;
f)     adotta i provvedimenti necessari e urgenti, informandone nella prima riunione il Consiglio Direttivo.
§ 2. Il Vice-Presidente esercita tutte le attribuzioni del Presidente in caso di sua assenza o di impedimento.
§ 3. Il Presidente e il Vice-Presidente possono essere confermati nell’incarico una sola volta consecutivamente.

Art. 13. Il Segretario-Tesoriere
Il Segretario-Tesoriere:
a)    coadiuva il Presidente nell’esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea Generale di soci e del Consiglio Direttivo;
b)    cura l’organizzazione delle attività dell'Associazione;
c)     è responsabile dei servizi di segreteria;
d)    provvede all’invio delle convocazioni e dell’ordine del giorno ai membri del Consiglio Direttivo e ai soci in occasione dell’Assemblea Generale dei soci;
e)    redige il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei soci,
f)     aggiorna l’elenco dei soci, sovrintende alla Segreteria e all’archiviazione dei documenti dell’Associazione;
g)    cura l’inventario dei beni dell’Associazione.

Art. 14. I Delegati Zonali
I Delegati Zonali devono provvedere all’organizzazione e alla realizzazione delle iniziative zonali nell’osservanza delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e ad esso rendendo conto di tutto.
Compete, inoltre, ai Delegati Zonali la cura dei rapporti con le istituzioni teologiche accademiche che si trovano nelle rispettive Zone.

Art. 15. Il Revisore Contabile
§ 1. La revisione legale dei conti dell’Associazione è affidata al Revisore Contabile.
Il Revisore Contabile deve essere iscritto nel Registro dei Revisori Contabili e può essere scelto anche al di fuori dei soci.
§ 2. Il Revisore Contabile deve:
a)    controllare l’amministrazione dell’Associazione;
b)    provvedere alla verifica della gestione finanziaria;
c)     accertare la regolare tenuta delle scritture contabili e della contabilità dell’Associazione;
d)    esprimere il proprio parere sui bilanci preventivi e consuntivi mediante apposite relazioni;
e)    vigilare sull’osservanza delle leggi e dello Statuto.
§ 3. Il Revisore Contabile può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
§ 4. Al Revisore spetta il rimborso delle spese sostenute e documentate. L’eventuale compenso deve essere determinato all’atto della sua nomina.
§ 5. Il Revisore Contabile resta in carica fino all’approvazione del rendiconto del quarto anno successivo alla sua nomina.

Art. 16. Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da euro 1.000,00 (mille/00) nonché dai beni mobili e immobili a ciò destinati con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 17. Mezzi di funzionamento
I mezzi di funzionamento sono costituiti:
a)    dai beni immobili e mobili comunque acquistati;
b)    dalle quote sociali annuali;
c)     da contributi ed erogazioni di Enti pubblici o  privati, nonché da persone fisiche;
d)    dai redditi del patrimonio.
Il patrimonio e i mezzi di funzionamento dell’Associazione devono essere destinati esclusivamente ai fini statutari.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali.

Art. 18. Esercizio sociale
Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.


Art. 19. Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo sarà devoluto ad altri enti con finalità analoghe, individuati con la delibera di scioglimento.

Art. 20. Norma finale
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile.

 


 

Statuto in vigore dal 1967 al 3 settembre 2013

I. Fini e attività

Art. 1
Nello spirito di servizio e di comunione inculcato dal Concilio Vaticano II, si costituisce l'Associazione Teologica Italiana (A.T.I.) con lo scopo di promuovere la Scienza Teologica in Italia.

Art. 2
La Scienza Teologica sarà promossa con:
- attività di studio, di ricerca e di diffusione;
- incontri periodici a carattere nazionale e regionale;
- lavoro interdisciplinare per altre associazioni;
- organizzazione di settimane di aggiornamento teologico e collaborazione a iniziative del genere;
- pubblicazione di opere scientifiche e divulgative.
 

II. Soci

Art. 3
Possono diventare soci dell'A.T.I.:
a) i docenti delle Facoltà di Teologia, delle Scuole di teologia dei Seminari e delle Congregazioni Religiose e degli Istituti Superiori di Scienze Religiose;
b) coloro che hanno conseguito un dottorato in scienze teologiche;
c) coloro che attraverso le loro pubblicazioni si sono accreditati come cultori della scienza teologica.

Art. 4
Si viene iscritti all'Associazione dietro domanda degli interessati e dopo il riconoscimento dei predetti requisiti da parte del Consiglio di Presidenza.

Art. 5
I Soci sono tenuti a versare una quota annuale per le spese organizzative dell'Associazione.

Art. 6
I Soci hanno capacità elettorale attiva e passiva.

Art. 7
L'appartenenza all'Associazione può essere revocata:
- per dimissione del Socio, comunicato per iscritto al Consiglio,
- per mancanza del versamento della quota annuale per due anni consecutivi, dopo un duplice avvertimento della segreteria,
- o, in casi eccezionali, per decisione presa a maggioranza dei due terzi (2/3) dei componenti il Consiglio di Presidenza ratificata dall'Assemblea successiva con la medesima maggioranza.

Art. 8
I membri dell'Associazione che, per qualsiasi motivo, abbiano cessato di farne parte, non possono esigere alcun emolumento per gli eventuali servizi resi all'Associazione, né hanno alcun diritto sul patrimonio sociale.
 

III. Corrispondenti e sostenitori

Art. 9
Possono essere Corrispondenti dell'Associazione i cultori di altre discipline che intendono promuovere il dialogo con le scienze teologiche.

Art. 10
Possono essere sostenitori dell'Associazione coloro che con il loro contributo cooperano alla vita dell'Associazione.

Art. 11
Si diventa Corrispondenti o Sostenitori dell'A.T.I. su decisione del Consiglio di Presidenza.

Art. 12
Corrispondenti e Sostenitori non hanno diritto di voto né attivo né passivo.
 

IV. Organizzazione

Art. 13
La direzione dell'Associazione è affidata al Consiglio di Presidenza, composto da un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, sei consiglieri nazionali e tre Delegati zonali.

Art. 14
a) Il Consiglio di Presidenza dura in carica quattro anni. Il Presidente e il Vice Presidente possono essere confermati in seguito una sola volta.
b) Il Presidente, il Voce Presidente e il Segretario vengono eletti dall'Assemblea tra tutti i Soci.
    I Consiglieri nazionali sono eletti dall'Assemblea tra Candidati appartenenti alle Zone appresso indicate, così che risultino appartenere due alla Zona Nord, due alla Zona Centrale e due alla Zona Sud.
    I tre Delegati zonali, invece, sono eletti dia e tra i Soci delle rispettive Zone.
c) Per l'elezione del Presidente si richiede la maggioranza di almeno la metà più uno dei presenti; in tutte le altre elezioni indicate al superiore comma (b) tra i votanti risultano eletti coloro che conseguono il maggior numero di voti.
d) Al fine di cui sopra il territorio italiano viene così suddiviso:

    * Zona Nord composta dalle seguenti regioni:
      Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna;
    * Zona Centro composta dalle seguenti regioni:
      Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna;
    * Zona Sud composta dalle seguenti regioni:
      Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

I Soci all'estero hanno il diritto di votare per la zona a cui intendono appartenere.

Art. 15
Il Consiglio di Presidenza studierà e proporrà di volta in volta le iniziative concrete per attuare le finalità dell'Associazione e stabilirà l'entità delle contribuzioni dei membri.

Art. 16
Le decisioni del Consiglio vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti, eccetto i casi in cui venga richiesta dallo Statuto una maggioranza qualificata.

Art. 17
L'Assemblea Generale dei Soci dà l'orientamento generale dell'Associazione: elegge il Consiglio di Presidenza con le modalità precisate al superiore art. 14; approva i bilanci preventivi e consuntivi; apporta eventuali modifiche allo Statuto.

Art. 18
L'Assemblea Generale è presieduta dal Presidente dell'Associazione ed è convocata in occasione del Congresso Nazionale o su richiesta di almeno un quarto dei Soci o su delibera del Consiglio di Presidenza a maggioranza qualificata (due terzi dei componenti).

Art. 19
Il Presidente ha la firma e la rappresentanza dell'Associazione e adotta, in caso di urgenza, i provvedimenti necessari, informandone nella prima riunione successiva il Consiglio Nazionale.
In particolare egli mantiene i rapporti ufficiali con l'Episcopato Italiano, convoca il Consiglio e ne stabilisce l'ordine del giorno.

Art. 20
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell'adempimento dei suoi compiti, esercita le attribuzioni del Presidente in caso di delega, di sua assenza o di impedimento.

Art. 21
Il Segretario nazionale esegue le deliberazioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Nazionale e cura l'attività organizzativa dell'Associazione a raggio nazionale.

Art. 22
I Consiglieri nazionali sono tenuti a partecipare al Consiglio quando viene convocato e a collaborare con la presidenza nazionale (Presidente, Vice Presidente e Segretario) nella direzione dell'Associazione.

Art. 23
I Delegati zonali hanno gli stessi diritti e doveri dei Consiglieri nazionali, e inoltre sono tenuti a organizzare quelle iniziative regionali che il Consiglio ritiene necessarie per la realizzazione dei fini statutari. Essi ne proporranno il programma e renderanno conto dei risultati al Consiglio.
 

V. Estinzione

Art. 24
In caso di estinzione dell'Associazione ogni sua proprietà patrimoniale dovrà essere devoluta alla Conferenza Episcopale Italiana, per la promozione degli studi teologici in Italia.

 

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RASSEGNA DI TEOLOGIA

Rassegna di Teologia è la rivista trimestrale, curata dai padri gesuiti della Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale (Napoli), che ospita tra le sue pagine il Forum dell’A.T.I.

Per maggiori informazioni: www.rassegnaditeologia.it

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