Associazione Teologica Italiana
Popolo di Dio e sacerdozio
prassi e linguaggi ecclesiali
Introduzione di L. Sartori

Atti del IX Congresso Nazionale dell’ATI, tenutosi a Cascia nei giorni 14-18 settembre 1981.

Già nel Concilio si è parlato di «rivoluzione copernicana» a proposito della decisiva importanza data al «popolo di Dio». Ma al contrario di quel che voleva constatare Galileo con la sua celebre espressione «eppur si muove…», da parte di studiosi del Concilio e della teologia del laicato si va diffondendo il grido opposto: «eppur non si muove…», intendendo riferirsi al popolo di Dio e al laicato. Il congresso dell’Associazione Teologica Italiana, tenuto nel 1981 a Cascia, ha voluto verificare un punto della proposta del Concilio sul «popolo di Dio», precisamente il conclamato carattere di popolo «sacerdotale».
Il volume, raccogliendo gli atti del convegno, offre criteri per un giudizio critico su questo problema, cogliendoli dal vasto spazio dell’analisi teologica. Presupposti i dati biblici (sui quali l’ATI ha promosso uno studio nei mesi precedenti il congresso), vengono qui richiamati gli elementi che emergono dalla liturgia, dal magistero recente, dal cammino ecumenico, da molteplici altri specchi di riflessione teologica. Ne risulta una ricca serie di punti di riferimento, utile soprattutto per una chiara impostazione del problema. E ciò non è di poco conto, oggi, in cui linguaggio e prassi sono chiamati al cambiamento, ma di fatto si stenta molto a partire.

 

Popolo di Dio e sacerdozio

ISBN 88-7026-479-3
Studi religiosi/1
Ed. Messaggero Padova 1983
Pag. 364