1. Editoriale del presidente

Verso il congresso di Oristano

Nel corso del 2006 tre seminari, svolti come di consueto nelle tre zone in cui si articola la presenza dell’ATI sul territorio nazionale, hanno permesso d’istruire il tema e l’articolazione del XX Congresso nazionale. Esso si svolgerà, per la prima volta, in Sardegna e precisamente a Oristano, grazie all’ospitalità offerta dal suo Vescovo, Mons. Ignazio Sanna, nostro socio e già membro del Consiglio di Presidenza dell’Associazione.
Il titolo “L’identità e i suoi luoghi. L’esperienza cristiana nel farsi dell’umano” descrive l’oggetto e il taglio specifico dei lavori. Si tratta di mettere a tema l’identità della persona umana a partire da quei luoghi vissuti in cui l’esperienza cristiana ne propone e ne propizia, in concreto, il profilo e la vocazione in Gesù, il figlio e il primogenito tra i molti fratelli.
La scelta del tema antropologico, dopo che i due precedenti Congressi s’erano concentrati sull’ecclesiologia, non obbedisce in prima istanza a un interesse teorico. Ma a un’urgenza che si avverte nella nostra società e nella proposta complessiva offerta dalla comunità ecclesiale. Non poche delle querelles che hanno vivacizzato, negli ultimi tempi, il dibattito culturale e non solo in Italia hanno di fatto il loro baricentro, più o meno palesemente, nella questione dell’identità antropologica e del suo pertinente esprimersi storico.
È dunque con pensosa responsabilità, e con la volontà di non tirarci fuori ma di offrire un rigoroso e pacato contributo di riflessione alla Chiesa e alla società, che ci prepariamo al nostro Congresso. Troppe volte, in questi giorni, abbiamo sentito lamentare la latitanza della teologia. Ci auguriamo che non sia così. Anche se i tempi e i modi del sapere teologico non sono quelli dei mass media e dei confronti a botta e risposta.

Piero Coda

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