1. Editoriale del presidente

L’eredità del XX Congresso

Il XX Congresso nazionale dell’ATI (Oristano, 10-14 settembre 2007), al di là dei risultati inerenti il tema ivi affrontato (“L’identità e i suoi luoghi. L’esperienza cristiana nel farsi dell’umano”), ha fatto emergere una questione di fondo: che cos’è propriamente la teologia? Questione vecchia quanto il cristianesimo, se si vuole, che può perciò apparire scontata e persino oziosa.
In realtà non è così. Alcuni avvenimenti che hanno interessato l’opinione pubblica italiana – penso alla querelle che si è accesa intorno all’invito del Papa all’Università La Sapienza di Roma o al dibattito, in verità piuttosto fiacco, sull’opportunità del “ritorno” della teologia nell’università pubblica – dicono la confusione di idee in proposito. Confusione che tocca più immediatamente il significato della fede in rapporto alla cultura e alla società, ma che coinvolge anche lo statuto e il ruolo della teologia.
In ambito ecclesiale, del resto, l’incertezza in proposito non è piccola. Sotto diversi profili. Basti dire che, a quanto si sa, la Commissione Teologica Internazionale sta lavorando su “il metodo in teologia”. Con non poche difficoltà.
Pare dunque non solo pertinente, ma ecclesialmente e culturalmente rilevante affrontare questo tema. È ciò che è emerso dagli ultimi tre Consigli dell’ATI tenuti dopo il Congresso di Oristano (6 ottobre, 3 novembre e 27 dicembre), tanto da orientare i lavori in vista della definizione dell’oggetto del prossimo Congresso nazionale sul tema della Parola di Dio come principio e forma dell’atto teologico.
Per prima cosa occorrerà istruire al meglio, e nelle sue molteplici sfaccettature, il problema. E a ciò possono efficacemente contribuire i prossimi pre-congressi zonali. Aprendo un vasto e collegiale dialogo.

Piero Coda

2. Speciale 40 anni

Breve scheda storica sull’ATI a cura di Simona SEGOLONI

L’idea di un’associazione teologica nazionale viene messa a fuoco in una riunione fra teologi italiani durante il Congresso Internazionale sulla teologia conciliare tenutosi a Roma nel settembre del 1966, subito dopo la fine del Concilio Vaticano II. A questa riunione parteciparono, fra gli altri, Carlo Colombo, Maurizio Flick, Zoltan Alszeghy, Severino Dianich, Arialdo Beni, Alfredo Marranzini e il primo risultato ottenuto fu la convocazione a Napoli di un congresso nazionale di teologi intitolato “Fedeltà e risveglio del dogma. L’insegnamento della teologia alla luce del Vaticano II”. Tale congresso, celebrato nel gennaio del 1967, non solo vide per la prima volta più di 200 teologi italiani riuniti nel tentativo di rinnovare la teologia italiana, ma diede alla luce l’Associazione Teologica Italiana, anche se questa si costituì con atto pubblico davanti ad un notaio solo nel 1973. Da quel momento in poi l’attività dell’ATI si concentrò fondamentalmente intorno ai congressi nazionali, celebrati una volta all’anno fino al 1969 e poi ogni due/tre anni per permettere una preparazione più accurata e incontri zonali che coinvolgessero quanti più teologi possibile sul territorio nazionale.
Dal 1970 venne pubblicato un Bollettino interno per informare i soci sull’attività svolta in tutto il territorio nazionale e in vista dei congressi, tale Bollettino poi confluì, a partire dal 1980, nel Forum ATI, spazio dedicato all’attività dell’associazione sulla rivista Rassegna di Teologia.
Oltre ai congressi e al lavoro sul territorio nazionale in vista della celebrazione degli stessi, l’ATI partecipò a diverse attività: l’incontro di studio sulla Lex Fundamentalis Ecclesiae a Bologna nel 1971 in collaborazione con l’Associazione per lo sviluppo delle scienze religiose; il seminario del 1990 in vista della revisione del Catechismo della Chiesa Cattolica su richiesta della CEI, la collaborazione con la quale ebbe luogo anche nel congresso del 1989 in vista della costituzione degli Istituti di Scienze Religiose in Italia e in occasione di diversi congressi eucaristici nazionali; un seminario a Palidoro su sollecitazione della Caritas italiana in collaborazione con la quale venne organizzato anche il congresso di Trento.
Altre attività importanti furono: nel 1992 il colloquio sulle riviste teologiche italiane tenutosi ad Idice (BO), le numerose pubblicazioni che possono ricondursi all’attività dell’ATI (fra queste pubblicazioni nate in seno all’ATI ricordiamo solamente il Dizionario di Teologia edito dalle Paoline nel 1977 e l’opera in tre volumi edita da Città Nuova nel 2003 Bilancio della teologia del XX secolo), la collaborazione con le altre associazioni teologiche operanti in Italia e l’istituzione, nel dicembre del 1995, del Coordinamento delle Associazioni Teologiche Italiane. Non bisogna dimenticare infine i corsi di aggiornamento per docenti di teologia dogmatica organizzati ogni anno dal 1991 e giunti alla loro XVII edizione nel dicembre 2006.

Intervista del quotidiano l’Avvenire a Luigi SARTORI e Piero CODA.
Intervento su Vita Pastorale 11/2006 di Marco VERGOTTINI.

3. Notizie dall’associazione

4. Attualità ecclesiale

5. Notizie dai soci

  • Riceviamo e volentieri segnaliamo:

    – ADRIANA VALERIO (a cura di), I Luoghi della Memoria. Istituti religiosi femminili a Napoli dal 1600 al 1861, a cura di Adriana Valerio, II, Vojage Pittoresque, Napoli 2007, pp. 530

    – MAURO GAGLIARDI, Introduzione al Mistero Eucaristico. Dottrina – Liturgia – Devozione, Edizioni San Clemente, Roma 2007, pp. 410

    – DONATO VALENTINI, Identità e storicità nella chiesa. Saggi teologici sulla Chiesa locale, il ministero petrino e l’ecumenismo, a cura di A. Musoni, Las, Roma 2007, pp. 384

    – Seminario di studio sulla responsabilità per il creato: Per una teologia del creato. Fondamenti biblici, patristici, teologici, etici. Roma, 1 marzo 2008

6. In libreria