Attività del Consiglio di Presidenza

Teologia in Italia: nuovi percorsi istituzionali?

   Nelle ultime sessioni del Consiglio di Presidenza dell’ATI, uno dei temi messi in agenda e discussi è stato quello della riforma degli Istituti Superiori di Scienze Religiose e del riordinamento delle Facoltà Teologiche, sul territorio nazionale.
   La questione si è imposta, data l’eco che hanno avuto negli ambienti teologici, le notizie trapelate circa il progetto in via di elaborazione presso i competenti organismi della CEI (la questione era già stata sollevata, nel giugno scorso, in occasione del pre-congresso dell’Italia settentrionale) e data l’importanza che, oggettivamente, un tale tema riveste, quando si pensi e si abbia cura del futuro della teologia in Italia.
   L’ATI non è stata direttamente coinvolta e interpellata nella formulazione del progetto. Non potendo pertanto disporre, al momento, delle informazioni complete, non è stato neppure possibile valutare in modo pertinente gli orientamenti sinora maturati.
   Come associazione che rappresenta una larga fetta di cultori della teologia e di docenti di diverse discipline teologiche in Italia si è, in ogni caso, sentito il dovere di cogliere l’occasione per abbozzare alcune riflessioni in margine alle due questioni, quella della riforma degli Istituti superiori di scienze religiose e quella del riassetto e della razionalizzazione delle Facoltà teologiche sul territorio nazionale: questioni che, pur essendo distinte, richiedono di essere connesse tra loro.
   È indubbia l’urgenza di un ripensamento dei percorsi degli studi teologici, che sappia serenamente valutare l’esperienza maturata in questi ultimi decenni; che tenga conto delle urgenze presenti, sia per quel che concerne l’importanza della teologia nella vita ecclesiale e sia per quel che riguarda il rapporto della teologia con la cultura e le sedi del sapere attuali; ma che, soprattutto, sia in grado di prospettare e proporre una strategia a largo respiro. Pare, in tal senso, positiva la possibilità di ripensare alla presenza delle diverse istituzioni teologiche, sul territorio nazionale e a servizio delle Chiese particolari. Ma sembra altrettanto importante prospettare un discorso che porti a connettere, in modo fecondo, il percorso offerto dalle Facoltà teologiche e quello offerto dagli Istituti Superiori di Scienze Religiose o dagli Istituti di Scienze Religiose. A tal proposito, quanto sinora ventilato (cf intervento del prof. Angelini, preside della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, su Il Regno 16 (2004) è il ripensamento degli I.S.S.R., che sarebbero chiamati ad offrire un percorso accademico, strutturato sul modulo del cosiddetto “tre più due”. Ciò offrirebbe l’indubbia possibilità di omologare il curriculum di chi frequenta gli I.S.S.R. a quello di chi frequenta altre Facoltà statali; e di meglio assicurare, in futuro, il valore dei titoli teologici conseguiti. Una tale riforma, però, sarebbe monca, se non andasse di pari passo con un ripensamento del percorso degli studi offerto dalle Facoltà Teologiche che, attualmente, segue altri criteri. Non solo, ma il tutto (percorso delle Facoltà Teologiche, degli Istituti Superiori di Scienze Religiose, degli Istituti di Scienze Religiose) andrà visto in un organico progetto complessivo, onde evitare che, aldilà delle buone intenzioni, delle riforme parziali possano alla fine produrre una sorta di dualismo tra una teologia di serie “a” e una di serie “b”, o tra una teologia per il clero e una per i laici.
   L’auspicio è che le riflessioni che in questi mesi vengono fatte ed espresse in diverse sedi del “pensare teologico” italiano possano costituire un contributo significativo, al fine di un discernimento corale e fecondo su questioni così importanti per il futuro della teologia in Italia (su questo stesso tema sono già intervenuti: G. ANGELINI, «Meno facoltà, più teologia», in Il Regno-attualità 16 [2004] 537-538; P. CODA, «No alle due velocità», in Il Regno-attualità 18 [2004] 589-590; N. GALANTINO, «La razionalizzazione necessaria», ib., 590-592; S. DIANICH, «Facoltà teologiche: una morte annunciata», in Vita pastorale 12 [2004] 44).

Roberto Repole
Consiglio di Presidenza dell’ATI

 

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