Verso il prossimo Congresso Nazionale

   Dopo alcuni Congressi e Corsi di aggiornamento dedicati a temi di carattere espressamente ecclesiologico, gli ultimi Corsi di aggiornamento invernali (con la messa a tema, rispettivamente, del corpo e dell’anima) e l’ultimo Congresso Nazionale, svoltosi a Oristano, hanno tentato di soddisfare l’esigenza di scandagliare la quanto mai attuale questione antropologica.
   Nel Congresso dello scorso settembre si è poi specificamente provato a rintracciare alcuni “luoghi” del darsi e del farsi dell’identità dell’umano, in cui è implicata la cultura contemporanea, e in cui è implicata la stessa proposta cristiana. Al fine di elaborare una proposta teologica che si lasciasse autenticamente ispirare dai “luoghi” designati, si è optato per una metodologia che favorisse l’esame teologico di tali “luoghi”, colti quali “fenomeni” della stessa vita cristiana da esaminare e riflettere con il metodo tipico della teologia.
   Il tentativo fatto ha però talvolta lasciato emergere una questione su cui, di tanto in tanto, si è costretti a ritornare: ovvero, proprio quella del metodo teologico e, più specificamente, quella dell’uso della Scrittura in teologia.
   È tenendo presente questa capitale questione che il Consiglio di presidenza sta preparando il XXI Congresso Nazionale ATI – che si svolgerà a Bari, il 7-11 settembre 2009 e che vorrà mettere a tema, appunto, la questione del metodo in teologia. I pre-Congressi del Nord, del Centro e del Sud rappresentano come sempre, delle preziose marce di avvicinamento al prossimo Congresso nazionale. Come si potrà vedere dalla presentazione dettagliata dei programmi dei singoli pre-Congressi riportati di seguito, quello del Nord si concentra sul tema della teologia del Libro, quello del Centro (che si intreccia con il Convegno della Facoltà teologica dell’Italia Centrale) avrà come tema l’uso della Scrittura in teologia e, infine, quello del Sud, scandaglierà la relazione tra Parola di Dio e teologia in due momenti: uno a carattere patristico e l’altro a carattere storico-teoretico.
   Come sempre, i tre pre-Congressi, oltre che dai soci delle singole zone, possono essere frequentati da qualunque socio lo desideri. Soprattutto, in ottemperanza alle esigenze emerse, i pre-Congressi saranno un’importante occasione in cui come soci ATI, sulla base di un apposito questionario preparato per l’occorrenza, si sarà chiamati a condividere i propri pareri e le proprie aspettative circa il futuro della nostra Associazione. Proprio a tal fine, è auspicabile la più ampia partecipazione possibile.

PRE-CONGRESSO ATI ZONA NORD

   Per i soci del Nord Italia la data fissata corrisponde a giovedì 5 e venerdì 6 giugno 2008 a Villa Cagnola – GAZZADA (VA), con il seguente programma.

Giovedì 5 Giugno
Ritrovo per le ore 19.30
Cena e pernottamento

   In serata l’Assemblea dei soci. Il momento associativo, cui parteciperà il Presidente, mons. Piero Coda, sarà non solo l’occasione per un generico bilancio sulla vita dell’Associazione, ma prevede una discussione sul questionario allegato alla convocazione, che costituirà la base per una ripresa dell’analisi della situazione della Teologia in Italia e, in essa, del possibile ruolo dell’ATI.

Venerdì 6 giugno
9.30 Seminario di studio
    ROBERTO VIGNOLO
        La Teologia del Libro
A seguire ampio confronto dei soci
13.00 Buffet presso la Villa

   Il tema del Congresso ATI si preciserà anche grazie al contributo convergente dei tre precongressi, ma intende entrare nella vasta area “Teologia e Bibbia”, con l’obiettivo di approfondire cosa significhi “fare teologia oggi”. Compito affidato al precongresso del Nord può esser così espresso: Bibbia e Teologia: modelli e prospettive, e intende di verificare “se” e “come” la Scrittura sia presente e “usata” oggi per “fare teologia”.
   La relazione di don Roberto Vignolo, biblista e teologo della Facoltà Teologica di Milano, introdurrà in alcuni percorsi attualmente praticati, così da offrire un punto di partenza non teorico, ma che offra a tutti il confronto su modelli esistenti e di cui si possa offrire meglio una reinterpretazione critica. E tra gli autori si indicherà Beauchamp, Theobald, Marguerat…, e altri interpreti efficaci per comprendere al meglio l’orizzonte attuale della ricerca e fare emergere le piste più interessanti per ulteriori approfondimenti.
   In dialogo con questa varietà di proposte l’Autore non mancherà di offrire l’originalità della propria proposta.
   Per ragioni organizzative è necessario iscriversi al Seminario di studio (specificando se si desidera pernottare in Villa). Come per gli anni scorsi l’ospitalità (vitto/alloggio) è offerta ai Soci gratuitamente, mentre le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti.

      CONVEGNO DOCENTI FTIC
   PRE-CONGRESSO ATI ZONA CENTRO
  L’uso della Scrittura in teologia
          2-3 giugno 2008
    Villa del Palco, Via del Palco
  59100 Prato (Tel. 0574-24727)

Lunedì 2 giugno
9.30 Preghiera iniziale e introduzione al Convegno
9.45-10.45 Conferenza biblica
RINALDO FABRIS
    Come la Scrittura usa la Scrittura
11.00-12.00 Tre comunicazioni
FILIPPO BELLI
   “Secondo le Scritture” / “come è scritto”:
   la conformità alle Scritture nel NT
RICCARDO BURIGANA
   Genesi e portata di DV 24
ANDREA BELLANDI
   L’approccio alla Scrittura
   nelle opere di J. Ratzinger
13.00 Pranzo
15.30-16.30 Conferenza dogmatica
ALBERTO COZZI
   La fede sospettata di ideologia e le promesse
   di una rinnovata lettura storico-critica
   del Gesù storico: un esempio di
   rapporto difficile tra principio dogmatico
   ed esegesi critica delle fonti della fede
16.45-18.00 Tre comunicazioni
ANTONIO DE SANTI
   L’uso della Scrittura nella stesura
   del Credo Niceno-Costantinopolitano
SERENA NOCETI
   Interpretazione sociologica degli
   scritti neotestamentari ed ecclesiologia
VALERIO MAURO
   Una rinnovata comprensione della
   sacramentaria alla luce degli studi biblici
18.30-19.30 Discussione con i relatori
Martedì 3 giugno
9.00-10.00 Conferenza di teologia morale
BASILIO PETRÀ
   L’uso della Sacra Scrittura in teologia morale
10.00-11.20 Quattro comunicazioni
SAVERIO CANNISTRÀ
   Alla ricerca di un fondamento biblico
   per l’antropologia teologica
ALFREDO JACOPOZZI
   Ermeneutiche dei testi sacri.
   Lo status quaestionis alla luce dell’odierna
   teologia delle religioni
ANDREA DRIGANI
   Il rinvio allo jus divinum nel codice
   di diritto canonico
GIANNI CIOLI
   Scrittura e teologia per immagini.
   La teologia paolina nell’Allegoria
   della redenzione di Ambrogio Lorenzetti
11.30-12.30 Discussione con i relatori e conclusioni
13.00 Pranzo

PRE-CONGRESSO ATI ZONA SUD
        10-11 giugno 2008
      Napoli, Cappella Cangiani

   Il pre-Congresso della zona Sud focalizzerà l’analisi della relazione tra Parola di Dio e teologia in due momenti: uno a carattere patristico e l’altro a carattere storico-teoretico.
   Il primo, che ci vedrà impegnati nei lavori del martedì pomeriggio, ha lo scopo di analizzare un modello specifico della concretizzazione avvenuta nella storia della Chiesa della relazione tra Parola e teologia, studiando il ruolo che la Parola ha assunto nella riflessione teologica della tradizione siriaca. La relazione, affidata a Sabino Chialà, della comunità di Bose, ha per titolo “Il rapporto tra Parola di Dio e teologia nell’insegnamento dei Padri siriaci: la Parola in parole ed immagini”, offrirà uno sguardo d’insieme della tradizione siriaca, toccando in modo più puntuale un paio di autori. Si tenterà di far emergere gli elementi emblematici che questa specifica tradizione ecclesiale può offrire al dibattito teologico odierno.
   Alla riflessione a carattere storico-teoretico saranno dedicati i lavori del mercoledi mattino, guidati dall’intervento di Giuseppe Ruggieri, che svolgerà una relazione su “Il logos del teologare cristiano di fronte alle narrazioni originarie dell’evento cristologico“. La traccia della ricerca che si profila viene delineata nel suo ultimo saggio, La verità crocifissa, nel quale egli afferma: «Lo statuto veritativo della fede si trova già tematizzato nella narrazione cristiana originaria, cioè, per noi, nel Nuovo Testamento e nella sua interpretazione dell’Antico. Esso è tematizzato come racconto della vicenda di Gesù di Nazaret e, in un nesso inscindibile, dell’interpretazione che l’accompagna. Proprio perché narrazione interpretativa, essa non può essere ripresa che in una nuova interpretazione. […]. La teologia “riceve” questa prima tematizzazione e la articola secondo una “ratio” che ne permette il suo inserimento nel contesto delle narrazioni contemporanee» (Giuseppe Ruggieri, La verità crocifissa. Il pensiero cristiano di fronte all’alterità, Carocci, Roma 2007, 48). In questa prospettiva, che coglie la relazione tra Parola di Dio e teologia come nesso tra la tematizzazione neotestamentaria della vicenda di Gesù, originaria e fondante, e le successive interpretazioni e articolazioni operate dalla teologia, la riflessione teoretica sarà accompagnata da un approccio storico che conduca a individuare alcuni dei possibili modelli interpretativi, così come si sono realizzati nel corso della storia della teologia. Si cercherà, inoltre, di focalizzare l’originalità della prima tematizzazione del Logos cristiano, quella neotestamentaria, facendone emergere la peculiarità in relazione e nella sua tensione con il Logos veterotestamentario e quello ellenistico.
   In tal modo i due momenti tracciano un itinerario ideale che partendo da un caso determinato e specifico giunge a una riflessione più ampia sulla questione.

 

Roberto Repole

 

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